In occasione della seconda partecipazione consecutiva alla manifestazione americana, la Casa di San Cesario sul Panaro ha presentato per la prima volta al pubblico le tre Huayra 70 riunite, celebrando il completamento di un progetto speciale nato all’interno del programma Grandi Complicazioni.
Protagonista dell’appuntamento è stata soprattutto la nuova Huayra 70 Anima, terzo e ultimo esemplare della trilogia, che ha fatto proprio a Las Vegas il suo debutto mondiale. Il nome, scelto per richiamare l’essenza più intima di un progetto personale, racconta un percorso di oltre un anno durante il quale il Design Team Pagani ha lavorato a stretto contatto con il committente, trasformandone ricordi, aspirazioni e immaginazione in un’automobile irripetibile.
La configurazione estetica di Anima si distingue per una carrozzeria in fibra di carbonio a vista, impreziosita da una finitura trasparente bicolore Azzurro Metallizzato e Blu Inchiostrato, entrambi arricchiti da polvere di diamanti. A caratterizzare la livrea contribuisce una striscia centrale in foglia di platino, applicata e lavorata a mano. Non mancano particolari in alluminio ricavato dal pieno, cerchi specifici e un impianto di scarico a sei terminali con rivestimento ceramico bianco.
Anche l’abitacolo riflette la medesima ricerca artigianale: pelli beige e color latte si abbinano a tessuti Loro Piana e a elementi in fibra di carbonio blu. Alcuni dettagli, compresi volante e pomello del cambio manuale, riprendono le tonalità esterne, mentre riferimenti grafici all’Argentina e a Las Vegas completano l’allestimento.
Accanto alle tre Huayra 70, il Concours ha ospitato un raduno di ben quaranta rari esemplari Pagani. Un’occasione per celebrare non soltanto una nuova hypercar, ma soprattutto la filosofia delle Grandi Complicazioni: trasformare le aspirazioni individuali in automobili dalla personalità assolutamente unica, obiettivo da sempre caro a Pagani.
