Ci sono automobili nate per essere veloci e automobili concepite per continuare a esserlo per giorni interni. È in questa differenza, apparentemente sottile, che si trova il fascino delle gare endurance: competizioni nelle quali la prestazione assoluta deve convivere con affidabilità, efficienza e capacità di affrontare ore di sollecitazioni estreme. Un mondo in cui la vittoria non si costruisce soltanto sul giro più rapido, ma anche durante le interminabili notti trascorse ai box.
È proprio a questo universo che Auto e Moto d’Epoca dedica Icons of Speed – Endurance Legends, la mostra tematica allestita a BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre, nell’ambito dell’edizione 2026 del salone. Un percorso attraverso oltre mezzo secolo di storia sportiva, dalle grandi classiche del passato fino alle più recenti espressioni della competizione di durata. Dodici vetture costituiscono il cuore dell’esposizione nel padiglione d’ingresso di via Costituzione, accompagnate da altrettanti esemplari distribuiti negli spazi della manifestazione.
Fra le protagoniste spicca la Porsche 917 nella celebre livrea Gulf, simbolo di un’epoca nella quale le vetture Sport raggiunsero proporzioni e prestazioni entrate nell’immaginario collettivo. Accanto a lei, la Porsche 956 Rothmans, protagonista assoluta del Mondiale Sport Prototipi nei primi anni Ottanta, racconta una stagione in cui aerodinamica ed efficienza divennero strumenti determinanti per il successo.
La Sauber C9, capace di conquistare nel 1989 sia il titolo mondiale sia la 24 Ore di Le Mans, testimonia invece la supremazia tecnologica delle Gruppo C. Alla Bentley EXP Speed 8 spetta il compito di ricordare il ritorno della Casa britannica ai vertici dell’endurance, suggellato dal terzo posto assoluto a Le Mans nel 2001.
Non manca una significativa rappresentanza italiana. Le Lancia Beta Montecarlo Turbo e LC1 richiamano gli anni d’oro delle competizioni internazionali, mentre l’Alfa Romeo Tipo 33 testimonia la tradizione sportiva del Biscione. Di particolare interesse anche la Bugatti EB110 LM, unico esemplare della supercar di Campogalliano ad aver partecipato alla 24 Ore di Le Mans, e la Maserati MC12 Corsa, prodotta in appena quindici esemplari.
Completano la selezione la Courage C52 Pescarolo, la Rondeau M382 e la Nissan NPT-90, espressioni differenti di una disciplina nella quale ogni costruttore ha cercato la propria interpretazione del compromesso fra velocità e resistenza.
Una parte importante delle vetture proviene dal Nationales Automuseum – The Loh Collection e dalla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica. La collaborazione con Spark aggiunge inoltre un oggetto destinato ai collezionisti: una Lancia LC1 in scala 1:43, realizzata in serie limitata e disponibile esclusivamente durante la manifestazione.
