Nel terzo e penultimo articolo racconteremo finalmente delle auto in concorso per il Best of show ad Hampton Courts. Anche in questa occasione la concorrena è stata agguerritissima, con alcuni capolavori difficilmente visibili, tra cui le sei splendide vetture del Collector of the year, di cui tuttia vi occuperemo nell’ultimo articolo dedicato a questa manifestazione.
Mancando sfortunatamente una divisione in classi, andremo con un nostro personalissimo ordine logico.
Ad aprire il florilegio di capolavori, giusto all’ingresso del magnifico parco, si stagliavano le sei vincitrici della 24h di Le Mans, con ben 4 auto vincitrici per due anni. La Bentley “old Nr 1”, probabilmente la più importante auto del marchio, ha catturato subito la nostra attenzione, complice anche il fatto che la GT40 e la 300SL erano già presenti a Villa d’Este. Notevole anche la Ferrai 275P, la cui linea però non ci ha mai convinto.
Tra le anteguerra, che pensavamo di vedere più rappresentate, ovviamente per noi vince la 145, così come avrebbe dovuto vincere a Villa d’Este. Sembra però che l’auto non sia stata particolarmente apprezzata in questo suo ritorno estivo nel Vecchio Continente. Menzione d’onore anche alla Rolls Royce Phanton II, nella rara versione Continental e con un’aggraziata e signorile carrozzeria Sedanca Coupé di Owen, e alla Bentley 4,5 litre Blower, splendida e molto originale, un peccato non averla vista accesa.
Tra le protagoniste degli anni cinquanta e sessanta, oltre alla vincitrice, hanno partecipato al Concorso alcune delle migliori auto di tutti i tempi. Ovviamente molto ben rappresentate le inglesi, con alcuni esempi di Bentley Continental e una spettacolare DB4 GT, e le italiane, tra cui alcune delle leggende Ferrari, su tutte 250 GTO e 250 California, la famosa record car della collezione Baillon. Notevoli anche la 275 GTB, però molto restaurata, e la DB2/4 di Bertone, bella sotto molti angoli ma meno riuscita sotto altri. E come non citare la Pegaso? da veri intenditori. La vincitrice? Al netto delle grandi stelle, sicuramente la Jaguar di Stirling Moss, usate per spostarsi nelle varie competizioni e con l’originalissimo bicolore bianco-verde.
Tra le auto da corsa non sono mancati autentici capolavori, anche escludendo quelle già citate che hanno partecipato alla ventiquattrore di Le Mans. Una tripletta di Aston Martin DB3 è stata particolarmente interessante, così come l’affiancamento Cobra-250 LM e le due Jaguar C e D. Insomma, la scelta è molto difficile. Si aggiungano le Porsche, tra cui una 917, una 911 2.7RS e una rarissima 911 ST. A cavallo della precedente categoria anche una XKSS, auto sempre incredibile. Ci buttiamo, la D-type.
Ad arrivare a superare le ottanta auto in concorso ne mancano ancora molte, pur avendo appena citato appena qualche notizia, nel migliore dei casi. Qualcuna la approfondiremo nei prossimi articoli ma per ora chiudiamo con la vincitrice del concorso, la magnifica, stupenda e unica A6GCS carrozzata da Frua, un’auto da corsa travestita da GT.




