Rompendo la tradizione di RM, Broad arrow porta annualmente la propria asta sulle rive del Lario e sempre con un ampio successo. Anche quest’anno la selezione dei veicoli è di elevatissima qualità, tanto che alcuni lotti -notabilmente la SP2- sono già stati ritirati in quanto venduti ancor prima dell’evento.
Ecco i modelli da tenere d’occhio:
1968 Bizzarrini 5300 GT Strada
900.000 – 1.200.000€
Questo esemplare del 1968 di Bizzarrini 5300 GT Strada rappresenta una delle interpretazioni più raffinate della celebre gran turismo. Consegnata per la prima volta il 6 giugno 1968, ha avuto una storia documentata attraverso pochi proprietari italiani e compare nei registri del marchio e nella ricerca dello specialista Jack Koobs de Hartog. Negli anni ’90 è stata oggetto di un restauro completo a Modena, mentre nel 2014 è passata all’attuale proprietario in Francia.
Dopo alcuni danni alla carrozzeria, nel 2016 è stata sottoposta a un restauro fotografico da Carrozzeria Zanasi, con interventi su meccanica, cromature e interni in pelle nera. È oggi presentata in giallo su nero, con motore matching numbers restaurato e componentistica aggiornata secondo specifiche del tempo. Un esemplare raro, restaurato da uno degli atelier più rispettati d’Italia, anche se non proprio originalissima.
2018 Pagani Zonda Unica
9.500.000 – 12.000.000€
La Pagani Zonda Unica Roadster del 2018 è un esemplare one-off commissionato dal fondatore di Top Car Design e realizzato dal reparto Pagani Unico. Basata sull’aerodinamica della Zonda Cinque, si distingue per la livrea Blue Carbon con dettagli oro e richiami tricolore, oltre a un abitacolo su misura in pelle blu e bianca con finiture in alluminio lavorato.
È spinta dal V12 AMG aspirato da 604 CV abbinato a un raro cambio manuale a sei rapporti. Consegnata nel 2018, ha partecipato a eventi esclusivi come il Supercar Owners Circle in Svizzera ed è stata guidata da Horacio Pagani. Con soli 2.617 km, è una delle Zonda più personali e riconoscibili mai costruite, nonché una delle ultime.
2004 Ferrari 360 Challenge Stradale
500.000 – 600.000€
La Ferrari 360 Challenge Stradale telaio 137978 è uno degli esemplari più distintivi mai costruiti, essendo l’unico uscito di fabbrica in Blu Pozzi con interni Beige Connolly secondo il Challenge Stradale Registry. Consegnata tramite Ferrari Autohaus Ulrich nel 2004, combina la filosofia derivata dal programma Ferrari Challenge con una riduzione di peso di circa 110 kg, 425 CV e cambio F1, oltre a freni carboceramici e assetto ribassato.
Questo esemplare ha percorso 25.152 km e presenta una storia manutentiva completa tra Germania e Paesi Bassi, con interventi ufficiali Ferrari fino al 2024. Recentemente dettagliata e pulita a ghiaccio nel 2026, rappresenta una configurazione one-off altamente ricercata della Stradale, il che ne giustifica -in parte- il prezzo.
1963 Fiat 600 Torpedo Marina by Vignale
200.000 – 250.000 €
La Fiat 600 Torpedo Marina del 1963, carrozzata da Vignale su disegno di Giovanni Michelotti, è una reinterpretazione elegante della classica Spiaggina italiana. Basata sul telaio della Fiat 600 T, trasforma un mezzo utilitario in una vettura da spiaggia dal forte carattere nautico.
Questo esemplare restaurato è rifinito in una livrea bicolore blu e bianco e si distingue per dettagli unici: pavimento in legno stile ponte di yacht, sedute in vimini e finiture cromate ispirate al mondo marittimo. La configurazione dei sedili posteriori rivolti lateralmente è particolarmente rara e pensata per la socialità a bordo. Un’interpretazione raffinata del tempo libero anni ’60, oggi estremamente evocativa e di sicuro impatto.
1929 Bugatti Type 43 Roadster by Eugène Matthys
2.500.000 – 3.500.000 €
La Bugatti Type 43 chassis 43248, consegnata nel 1929 in Belgio a Frédéric Deflandre, è un raro esempio della prima road car sovralimentata di Molsheim, derivata dalla meccanica della Type 35B e della Type 38. Inizialmente carrozzata in forma provvisoria, fu rifatta negli anni ’30 da Eugène Matthys come un elegante roadster, quale oggi ancora si presenta.
Nel dopoguerra subì modifiche importanti, tra cui l’uso temporaneo di un motore Chevrolet, acquisita nel 1981 dall’attuale collezione, dove rimane da oltre quattro decenni. Negli ultimi anni è stata oggetto di interventi conservativi e meccanici mirati, inclusa la reintroduzione di un motore Bugatti corretto e il restauro conservativo degli interni originali.





