Scuderia Sant Ambroeus protagonista alla Silver Flag

La trentesima edizione della Vernasca Silver Flag ha confermato ancora una volta il ruolo centrale della Scuderia Sant Ambroeus nel panorama del motorismo storico italiano, festeggiandoa deguatamente i 75 anni della scuderia meneghina. La manifestazione, andata in scena dal 19 al 21 giugno tra Castell’Arquato e le colline piacentine, ha visto la storica scuderia conquistare ben sei prestigiosi riconoscimenti, distinguendosi per la qualità e il valore del proprio schieramento.

Nata come rievocazione della celebre cronoscalata Castell’Arquato-Vernasca, la Silver Flag rappresenta oggi uno degli appuntamenti più importanti dedicati alle vetture storiche da competizione. Fedele alla propria filosofia, l’evento rinuncia al cronometro per celebrare la cultura automobilistica, la conservazione e il fascino delle auto che hanno scritto pagine importanti della storia delle corse.

Per il sesto anno consecutivo, la Sant Ambroeus ha portato in Emilia una selezione di sedici vetture di straordinario interesse storico, interpretando perfettamente il tema dell’edizione 2026, dedicato alle “auto in livrea”. Tra le protagoniste figuravano una Lancia Fulvia HF 1600 ex Ballestrieri-Maiga e un’Alfa Romeo 156 D2 Superturismo ex ufficiale ed ex Nicola Larini.

Particolarmente apprezzata dal pubblico è stata la presenza di tre autentici gioielli Ferrari: la spettacolare 340 MM Scaglietti del 1953, la rarissima 212 E Berlinetta Le Mans Touring Superleggera del 1951 e la celebre 166 MM Barchetta del 1950. Quest’ultima, insieme alle altre vetture esposte, ha contribuito a trasformare la manifestazione in un vero museo dinamico dedicato alla storia dell’automobile.

Accanto alle Ferrari non sono mancate vetture di grande prestigio come l’Osca 187 S, l’Alfa Romeo Giulia TZ, l’unica Giulietta SV “Goccia” disegnata da Michelotti, la De Tomaso Pantera Gruppo 4 e una selezione di modelli anteguerra e del dopoguerra capaci di raccontare decenni di evoluzione tecnica e stilistica.

Tra gli ospiti d’eccezione spiccavano due nomi leggendari del motorsport: Thierry Boutsen, tre volte vincitore in Formula 1, al volante della Pantera Gruppo 4, e Arturo Merzario, accolto da un autentico bagno di folla mentre guidava l’Alfa Romeo 1750 GTV Gruppo 2 nei colori della scuderia milanese.

I sei premi conquistati rappresentano il coronamento di un fine settimana da protagonista. La Ferrari 212 E Berlinetta Le Mans ha ottenuto il riconoscimento come Migliore Ferrari della manifestazione, mentre la Ferrari 340 MM Scaglietti si è aggiudicata il Premio ASI. Doppio successo per la BMW 700 CS, premiata sia come vettura più rappresentativa della storia della Castell’Arquato-Vernasca sia dagli sponsor dell’evento. Riconoscimenti anche per l’Alfa Romeo 156 D2 Superturismo, eletta Migliore Alfa Romeo, e per l’Alfa Romeo Giulietta SV “Goccia”, vincitrice del Best of Show tra le vetture del dopoguerra.

Un risultato che conferma la Scuderia Sant Ambroeus come una delle realtà più autorevoli e apprezzate nel panorama del collezionismo storico europeo.


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