Ferrari 275 GTB prototipo

La 275 GTB è una gran macchina. Anzi, è una gran Ferrari, che vuol dire molto di più. Tra tutte le gran turismo degli anni ’60 questa vettura e forse la più rappresentativa di un’epoca in cui valeva il celebre adagio race on sunday and sell on monday. Certo, e subito facile citare altre grandi auto, su tutte la DB4, ma per quanto estremamente elegante, veloce e vincente, non è la 275. Consideriamo oggi qualcosa di ben più raro di una GTB/C, perfino di più esclusivo di una speciale. Ovviamente più rara di una NART spider e anche delle rarissime Drogo. Un’auto per cui abbiamo scomodato parecchie volte la parola raro, ma è forse fuori luogo: è più unica che rara.
È la prima 275 GTB, anzi il prototipo di questa splendida macchina. Prototipo che necessita di tutte le attenzioni possibili visto che andrà battuto il 18 gennaio a Scottsdale grazie a Gooding & Co.

La vettura è annoverata come l’unico prototipo su cui è stata sviluppata la 275, pur avendo espresso qualcosa di più durante la sua carriera, essendo anche il banco di prova delle innovazioni Ferrari. Nata in origine come short-nose, nel tempo viene ricarrozzata come long-nose, per sperimentare la soluzione tecnico-stilistica del muso allungato per aumentare la stabilità oltre i 200 km/h. Nel frattempo l’originale Giallo Prototipo viene soppiantato dal Rosso Cordoba, molto utilizzato sulle vetture ferrari di fine anni ’60, per ritornare quasi subito del colore originario. Ma la carriera di quest’auto non si ferma di certo qui, viene utilizzata nel 1966 come auto ufficiale Ferrari, tramite la milanese Scuderia Sant’Ambroeus, nella trentacinquesima edizione del Rally di Montecarlo e le foto della Ferrari gialla sulla neve sono alcune delle più iconiche di tutta la storia di questa prestigiosa croda. Sfortunatamente la vettura ebbe problemi tecnici e fu costretta a un forzato ritiro, la vittoria andò a una Citroën ID.

Dopo numerosi cambi di mano in Italia l’auto ha passato gli ultimi 25 anni in una collezione privata americana senza essere esposta. E’ quindi un’occasione veramente ghiotta quella dell’asta di Gooding, non solo per il fortunato che si aggiudicherà quest’incredibile vettura, ma anche per i numerosi appassionati che potranno ammirarla per la prima volta. Ovviamente non possiamo che sperare che il nuovo proprietario decida di partecipare a più concorsi del precedente, chissà, magari al Rallye Monte-Carlo Historique

 

 


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