Con le nuove Monza SP1 e SP2 Ferrari sfida Lamborghini

E’ ormai qualche anno che Lamborghini rilascia con alternata cadenza concept e one-off che ne risvegliano e accentuano il design. Gli esempi sono moltissimi, basti pensare alla Veneno, alla Centenario, all’Aventador J, alla Reventon e cosi via.
Ferrari ogni tanto cerca di stargli dietro con esemplari unici realizzati su misura per qualche facoltosissimo cliente, che evidentemente non si accontenta del classico design Ferrari. Certo, facendo cosi la Casa di Maranello deve aspettare la domanda, mentre Lamborghini produce direttamente l’offerta, poi ci sara sempre qualcuno disposto a comprare le sue preziosissime serie limitate. Ora anche Ferrari tenta di adottare questo metodo, con una linea ispirata alle barchette degli anni ’50. E sembra promettere bene…

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Le due vetture prendono il nome dal principale circuito italiano e ci aggiungono l’acronimo di Special Project, come tipico per il Cavallino. La Monza SP1 è una monoposto da strada, con tonneau cover per rendere più aerodinamica la vettura, mentre la SP2 è maggiormente civilizzata, nel senso che presenta due posti. Sia come linea che come idea sono molto simili alle bellissime Mercedes SLR 722 Stirling Moss, auto progettate per coinvolgere pienamente il pilota alla guida e contemporaneamente lasciarlo a bocca aperta da ferme. Chiaramente non sono semplici auto da passeggiata come la California, sono auto estreme il cui utilizzo, se non per la pista, è quanto meno pensato per un’esperienza di guida unica e coinvolgente. Molto coinvolgente, mancando il parabrezza.

La linea è semplice e ricercata contemporaneamente. Contiene chiare citazione a diverse delle grandi auto della Ferrari, ma con l’influenza della 812 e qualche tocco futurista -cosa c’entra il pur bellissimo impianto luci posteriore?- che le dona molto l’aria da concept car.
La tecnologia è la massima disponibile: telaio e carrozzeria in fibra di carbonio, motore V12 da 810 CV della 812 Superfast, auto su cui sono basate le vetture. Anche le prestazioni sono eccezionali, con uno 0-100 in 2,9 secondi e 0-200 in 7,6. Notevole è anche la soluzione per l’aerodinamica irrimediabilmente a rischio per le auto aperte, è denominata virtual wind shiell -brevettato- e consta di un cupolino che alloggia volante e strumenti per deviare il flusso d’aria nell’abitacolo.

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Oltre all’impareggiabile esperienza di guida, ai clienti della Monza verranno riservati capi e accessori di due icone dell’industria fashion di lusso: Loro Piana e Berluti. Il completo da pilota è composto da una tuta indossabile sui vestiti, maglia, casco, guanti, sciarpa e scarpe da guida, per rievocare l’eleganza dei Gentleman Racer degli anni ’50.

Nell’idea dell’azienda queste auto fanno parte di un progetto speciale di serie limitate denominato Icona, dedicato alle storiche vetture Ferrari e che dovrebbe passare in rassegna la storia del Cavallino. Viste le recenti dichiarazioni di Camilleri riguardo al futuro ibrido e al SUV Ferrari, non possiamo che aspettare con ansia delle classiche nuove Ferrari