Nel lungo tramonto delle grandi carrozzerie francesi del dopoguerra, poche possono rivaleggiare con le sfolgoranti crazioni di Figoni & Falaschi, quasi tutte su base 135. Alcuni esemplari vanno oltre la semplice rarità: raccontano una storia fatta di committenze eccentriche, collezionisti appassionati e restauri di altissimo livello. Tra questi spicca il telaio 801620, ultimo esemplare di una delle migliori collaborazioni Delahaye-Figoni, la serie El Glaoui.
Questa serie, un gruppo di appena diciotto cabriolet, seguiva un tema stilistico comune, ma ogni esemplare si distingueva per qualche dettaglio: variazioni nella forma della calandra, nelle cromature laterali e nei particolari del frontale rendevano ogni vettura unica. Oggi si ritiene che solo nove di queste auto siano sopravvissute, rendendo ciascun esemplare una presenza estremamente rara anche nel mondo già esclusivo delle Delahaye su misura.
Il telaio 801620 è considerato probabilmente l’ultimo costruito della serie. La sua storia inizia con un cliente inglese, Mr. B. Grieg, che rimase folgorato dalla Delahaye esposta al Salone dell’Auto di Parigi. Decise quindi di ordinarne una, chiedendo espressamente una carrozzeria Figoni & Falaschi con la promessa che sarebbe stata unica. Nonostante le sottili differenze tra gli esemplari della serie, pare che Grieg non fosse completamente convinto dell’esclusività della sua vettura. Onestamente, non possiamo dargli torto: pur essendo una splendida auto, non raggiunge i livelli di equilibrio ed eleganza di altri esemplari, su tutti la magnifica protagonista del primo inseguimento in Caccia al ladro.
Negli anni Sessanta l’auto entrò nella collezione di un altro appassionato britannico, Hubert Rees, che la mantenne fino al 1971. In quell’anno fu acquistata da A.K. Wilson, collezionista di Toronto specializzato in automobili francesi.
Dopo la scomparsa di Wilson, la Delahaye passò nelle mani di William Anderson, nel Massachusetts, che ne supervisionò un accurato restauro. Anderson portò la vettura in numerosi eventi negli Stati Uniti, ottenendo tra l’altro un prestigioso First Prize nazionale assegnato dal Classic Car Club of America.
Successivamente la 801620 entrò in due collezioni di grande rilievo: prima quella del giudice Joseph Cassini, poi quella del collezionista James Patterson di Louisville, Kentucky.
Oggi l’auto si presenta in condizioni impeccabili, rifinita nell’elegante combinazione di nero con interni rosso intenso. La qualità della carrozzeria e della verniciatura è eccellente, e l’auto è stata conservata con grande cura dopo il restauro. Il tipico motivo a narvalo tipico delle ultime creazioni di Figoni è qui interpretato in modo più discreto, sostituito da sottili inserti cromati lineari lungo le fiancate. Il tetto nero in Stayfast a tre posizioni, gli pneumatici Michelin a spalla nera e le ruote a raggi cromate completano un insieme di straordinaria raffinatezza.
L’auto è attualmente in vendita presso la Gallery Aalderling a Brummen, nei Paesi Bassi, per 545.000€.



