Doveva essere la svolta elettrica di Lamborghini e invece la Lanzador, presentata nel 2023 come concept, discussa, rinviata dal 2028 al 2029 e poi silenziosamente accantonata a fine 2025, non vedrà la luce. Il primo crossover elettrico a quattro posti del Toro – una “Ultra GT” da 1.341 cavalli e circa 300.000 dollari – è stato ufficialmente cancellato.
A confermarlo è stato il presidente e CEO Stephan Winkelmann in un’intervista al Sunday Times: dopo oltre un anno di discussioni interne, confronti con clienti e concessionari e analisi dei dati globali, la decisione è stata inevitabile. Investire massicciamente in un’elettrica quando il mercato di riferimento è “vicino allo zero” per interesse sarebbe stato, parole sue, “finanziariamente irresponsabile” verso gli azionisti.
Lamborghini non è sola. Anche Bentley ha rinviato l’obiettivo full electric dal 2030 al 2035, e incorciamo le dita che anche questo obiettivo venga eliminato. Porsche ha ridimensionato i piani sull’elettrico, mentre Ferrari ha tagliato le ambizioni di vendita EV dal 40% al 20% entro fine decennio, pur confermando un modello a batteria che sarà presentato fra pochi mesi.
Il paradosso? Il mercato globale delle elettriche cresce ancora, ma non nel segmento delle supercar. Secondo Winkelmann, il problema non è solo macroeconomico: manca la connessione emotiva. Niente rombo, niente vibrazioni, niente teatro meccanico. Le ibride plug-in rappresentano ad oggi il meglio dei due mondi: coppia immediata e motore termico a supporto dell’emozione, garantendo ai piccoli costruttori anche la possiblità di mantenere il motore termico dopo il fatidico 2035.
