Aznom Epoque – I ruggenti anni 2020

Anche una Rolls-Royce può sembrare sobria. Succede quando accanto le si parcheggia una concept car lunga oltre otto metri, alta quasi due e vestita con una linea come avrebbe potuto immaginarla Gatsby dopo un party di dieci ore. Si chiama L’Epoque ed è il frutto della collaborazione tra Aznom e Camal Studio. Non un’auto, ma una dichiarazione di intenti.

Aznom è un’azienda italiana, e il nome è già un manifesto: Monza al contrario. L’Epoque guarda alle berline con autista degli anni Venti, trasformalndole in chiave vagament strreampunk. Le proporzioni sono volutamente eccessive, ma nonostante questo le portiere si aprono sollevando parte del tetto, garantendo l’accesso a un divano un po’ da bar, del resto sono presenti humidor e scompartimenti per alcolici.

Sotto la carrozzeria, però, L’Epoque è figlia del presente. Quattro motori elettrici, trazione integrale, oltre 1.000 CV. La batteria da 100 kWh è supportata da un V6 termico che funge da generatore, scelta alcuqanto curiosa. Assetto a controllo elettronico, intelligenza artificiale che regola temperatura, profumi, illuminazione e rigidità delle sospensioni. Esatto, profumi.

L’Epoque non è destinata alla produzione di serie. Aznom la definisce una visione.
Anche la Palladium lo era, ma poi se ne fece un esemplare, vedremo se anche per l’Epoque ci sarà qualche eccentrico appassionato pronto con un bell’assegno e un’autista con patente C.


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