Nel pantheon delle auto che non hanno bisogno di presentazioni, la Mercedes-Benz 300 SL Gullwing occupa un posto tutto suo. Come per la Jaguar XK120 si tratta di auto che se non fossero state fatte in relativamente grandi e grandissimi numeri avrebbero oggi quotazioni al pari delle più prestigiose Ferrari. L’esemplare che sarà battuto da Artcurial il 27 gennaio a Parigi rientra senza discussioni in questa categoria.
Dunque, riportiamo un po’ id numeri per capirete la rarità di questa auto: Mercedes-Benz produsse 1.400 esemplari di 300 SL Gullwing tra il 1954 e il 1957, di questi soltanto 29 furono realizzati con carrozzeria in alluminio, mentre appena 106 vennero consegnati in Graphite Grey, uno dei colori più eleganti e sottovalutati del modello, che sul grigio puntava molto più sul color argento. Ancora più rari sono gli esemplari equipaggiati con tutte le opzioni sportive disponibili all’epoca. E qui la matematica diventa davvero spietata.

Questo esemplare fu ordinato con motore NSL, ruote Rudge a fissaggio centrale e assetto sportivo completo di molle e ammortizzatori specifici. Il motore NSL – riservato a sole 250 Gullwing – sviluppava 235 cavalli, 20 in più rispetto alla versione standard. Di queste 250 vetture, solo 170 uscirono di fabbrica con ruote Rudge, e meno di 100 combinavano tutte le specifiche sportive. Escludendo le 29 “alloy body”, restano circa 60 auto con questa configurazione. Questa è una di loro.
Ordinata dal concessionario Mercedes-Benz parigino Royal-Élysées, gestito da Charles Delcroix, fu destinata a Claude Foussier, industriale di primo piano e atleta di livello internazionale. Nato nel 1925, Foussier viveva al prestigioso indirizzo di 2 Boulevard Suchet, nel XVI arrondissement di Parigi. Dirigente di Pernod-Ricard, CEO della Société Parisienne de Boissons Gazeuses e importatore europeo della Coca-Cola, era anche uno dei migliori tiratori a volo del suo tempo: partecipò alle Olimpiadi di Roma 1960 e Tokyo 1964, fu più volte campione europeo a squadre e protagonista assoluto nelle competizioni internazionali.

Foussier ricevette la sua 300 SL nel gennaio 1956 e la conservò fino al 1961, quando la vendette a Roger Loyet, ex pilota diventato uno dei più noti commercianti d’auto di Parigi, con clienti del calibro di Johnny Hallyday, Alain Delon e Jean-Paul Belmondo. Loyet la tenne appena due mesi, cedendola poi all’industriale Jean Piger, che la conservò per oltre cinquant’anni, fino al 2014.
Quando l’auto fu venduta a un collezionista tedesco, non veniva avviata da 11 anni: coperta di polvere, pneumatici sgonfi, ma meccanicamente integra. Bastarono sei candele nuove, una batteria e un po’ di benzina per rimetterla in moto. Da lì, il trasferimento in un seminterrato e la conservazione in una capsula protettiva, senza restauri, senza pulizie, senza interferenze.
Nove anni dopo, un collezionista francese specializzato Mercedes riuscì a riportarla a Parigi. E qui la storia diventa quasi surreale: il nuovo proprietario vive esattamente allo stesso indirizzo del primo, 2 Boulevard Suchet. Dopo settant’anni, la Gullwing era tornata a casa.
Nel dicembre 2025, l’auto è stata analizzata dal noto specialista del marchio Klaus Kukuk confermando l’assoluta originalità dell’auto. Un caso rarissimo, oggi quasi impossibile da replicare.
Con soli 34.000 km percorsi, questa Mercedes 300 SL Gullwing rappresenta non solo un oggetto da collezione, ma una testimonianza intatta di ciò che significava “specifica da intenditore” negli anni Cinquanta e questo ha un impatto anche sull’ampia stima di vendita tra 2 e 5 milioni di euro.
