FuoriConcorso 2025

Sono finiti i tempi del ristretto raduno di appassionati e sono terminati anche quelli del garden party. Ormai il FuoriConcorso è uno degli appuntamenti più attesi del calendario motoristico internazionale e per qualità, quantità e varietà dei veicoli esposti non ha -quasi- più nulla da invidiare al Concorso vero e proprio.

Certo, non va confuso nella forma: rimane qualcosa assolutamente sui generis e difficilmente definibile, prima di tutto per la mancanza di una giuria e di un vincitore, poi per il focus sui tempi più moderni -c’erano giusto una manciata di vetture prewar- e sulla storia della F1.

Interessante anche il ruolo delle Case. Non essendoci uno sponsor unico -a differenza del Concorso- il loro ruolo è piuttosto variegato ma ormai ben definito: Koenigsegg porta sempre più auto possibile, mentre Pagani solitamente una sola novità. Ferrari punta tutto sull’heritage, quest’anno con una vera instant classic quale la vintrice della 24 di Le Mans l’anno scorso.
Anche Mercedes spolvera le auto del museo, portando quest’anno ma un trittico tra C9, CLK GTR e CLK GTR stradale. Bellissime. Alfa Romeo ha un comportamento ibrido, da un lato porta la nuova 33 stradale, ma la accompagna a capolavori storici, quali TZ2, 6C 1750 e 33 TT12. Ovviamente la serra di Villa del grumello è ancora difesa da uno schieramento di Porsche, tra cui la bellissima S/T.

Sfortunatamente dovremo aspettare l’anno prossimo per ammirare anche la sezione solitamente ospitata presso Villa Olmo, tuttora in restauro, ma le bellissima Villa Sucota e Grumello si dimostrano ogni anno più duttili nell’ospitare non solo i bellissimi talk organizzati dall’evento, ma anche un’interessante mostra fotografica di Dylan Don e i numerosi piccoli e curatissimi stand che rendono questa manifestazione sempre un evento da scoprire.

Infine, l’aggiunta di quest’anno è la location presso l’hotel Villa Flori, occupata in gran parte dalle vetture di Kimera, ma con la piacevole sorpresa di ospitare anche una 250 California Spyder, per chiudere in bellezza, del resto la parte più piacevole di questo evento è proprio voltare l’angolo e, tra uno scorcio del lago e un altro, scoprire un capolavoro su quattroruote.


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