The ICE 2025 – alcune considerazioni

Premesso che ci aspettavamo molto, l’evento clou dell’inverno motoristico ci ha davvero sorpreso. Occorre dire subito non sempre in bene, non ci aspettavamo per esempio la ressa sul ghiaccio, ma non sottolineeremo mai abbastanza volte la straordinarietà di una manifestazione come questa, con numeri del resto da sold-out.
Spiace un poi la scelta di aver tenuto le auto chiuse tra i cordoni quando non in pista, sicuramente sarà un tema di sicurezza o assicurazioni, quando destinare qualche metro quadrato in più alle protagoniste dell’evento potrebbe farle apprezzare maggiormente.

Per quanto riguarda i giri sulla pista alternano momenti più emozionanti, tra cui vere e proprie sfide sul ghiaccio tra i partecipanti più agguerriti, a passeggiate più o meno sicuro tra i cordoli, con qualche simpatico testacoda.
Veramente incredibile la Bugatti 57G e la Mercedes SSK, due icone del motorsport che si sono date battaglia tra l’entusiasmo generale.

Unico punto dolente è l’hospitality, con code di un’oretta per mangiare un piatto di pizzoccheri -la fonduta aihme no, è finita mente avevo ancora una decina di persone davanti-e soprattutto un’atmosfera più da après-ski che da concorso d’eleganza. L’evento è però ancora giovane e siamo sicuri che dovrà ancora evolversi nel tempo.

Passiamo invece alle auto, di assoluto livello come abbiamo già avuto modo di mostrare nel precedente articolo. La Bugatti 59 vincitrice è un esemplare pregevolissimo dell’ultima grande Bugatti da GP, ma la corona l’avremmo vista assegnare più volentieri alla 57G oppure alla Mercedes 720SSK, entrambe nel nostro personalissimo olimpo. Ecco anche le vincitrici di classe, oltre alla nostra eventuale menzione d’onore:

Barchettas on the Lake:
Ferrari 500 TRC Scaglietti (1957)
Ferrari 375 MM (1953)


Open Wheels:
Bugatti 59 (1934)


Concept Cars & One Offs:
Alfa Romeo 6C 1750 GS aprile (1931)
Bugatti Type 57 G “Tank” (1936)

Icons on Wheels:
Ferrari 275 GTB/4 (1966)
Mercedes Benz 720 SSK (1928)

Racing Legends:
Porsche 908/03 (1971)
Ferrari 250 GT SWB “Sefac” (1961)

Infine, tra le nuove proposte in mostra ha sicuramente colpito Pagani, sia per quanto riguarda lo stand sul lago, con la bellissima Huayra Epitome e l’incredibile Utopia Roadster, decisamente migliore della coupé, che per quanto riguarda il Salotto Pagani in paese, con una Huayra R e una Zonda S in un ottimo ambiente.
Molto valevole anche Casa Ferrari al KCC con presenza di grande rilievo quali una 499P Modificata, una SF90XX Stradale e la nuova 12Cilindri, che però non ci ha convinto neppure dal vivo. Significative anche le vetture di Maserati con le varie versioni della GranCabrio sul lago ghiacciato, mentre non siamo andati all’installazione al Kempisnki. Risultava invece un po’ defilato e triste l’allestimento di RUF, pur nella favorevole cornice della vecchia stazione di rifornimento.


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