The Rudi Klein Collection: le Horch

Horch è un marchio molto particolare, punta di diamante di Autounion negli anni ’30 ed eterna rivale nelle Mercedes su strada come su pista, si tratta di

Prodotta sotto l’egida di Auto Union, insieme ai suoi prestigiosi compagni di scuderia Audi, DKW e Wanderer, la Horch 853 era un capolavoro in ogni senso, incarnando la meticolosa artigianalità che definiva le auto tedesche dell’epoca.

Uno dei tratti distintivi della Horch 853 era il suo design imponente, ma elegante. Questo stile, unito alla sua ingegneria, pose la Horch come una rivale temibile della Mercedes-Benz 500 K prima e della 540k poi. Tuttavia, mentre la Mercedes era costruita con un carattere più sportivo, la Horch si orientava maggiormente verso il lusso, offrendo un’esperienza di guida più raffinata e rilassata, in questo senso più vicino a un altro dei grandi marchi di allora, ormai nell’orbita Mercedes: Maybach. Tutte queste tre marche sono ben rappresentate nella collezione Klein, ma queste Horch fanno eccezione per un evidente motivo.

La cabriolet da viaggio

Tra questi spicca la Horch 780 Sport Cabriolet appartenuta a Rudi Klein, con il suo caratteristico parabrezza a tre pezzi in stile aeronautico. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’auto fece il suo ingresso negli Stati Uniti e nel 1982, la fu acquistata da Rudi Klein tramite Fritz H. Gechter, un noto appassionato di Horch di Seattle. Dopo un decennio nelle mani di Klein, l’auto fu spedita in Germania nel 1992, dove venne messa in prestito a lungo termine presso un museo a Ingolstadt. Mentre altre vetture della collezione Klein, come la celebre Horch 855 e la 853 cabriolet, furono occasionalmente esposte, la 780 rimase in condizioni originali, custodita in deposito.

Di recente, con la dispersione della Collezione Klein, la vettura è tornata negli Stati Uniti in preparazione per una futura vendita. Mantiene gran parte delle sue finiture originali o molto antiche, compreso un interno che, sebbene logoro, è ancora in gran parte intatto, anche se mancano alcuni strumenti del cruscotto. La stima di 90-120.000$ è in linea con l’appetibilità di un auto rara, ma non particolarmente apprezzata.

La cabriolet sportiva

Più interessante è la 853 cabriolet, riconoscibile per le sue bellissime ruote in acciaio pressato “artiglieria”. Originariamente appartenuta ad Alexander A. Cunningham, un dirigente di General Motors, questa particolare Horch ha una storia interessante. Si ritiene che Cunningham abbia acquistato l’auto durante il suo incarico in Germania, mentre lavorava per la divisione Opel di GM. L’auto fu restaurata in quel periodo e successivamente portata negli Stati Uniti, dove venne immatricolata in Michigan nel 1977. Poco dopo sarebbe entrata nella collezione di Klein, subendo addirittura un restauro, fatto quasi unico, e finendo esposta addirittura a Ingolstadt. La stima, tra i 200 e i 300.000$ non è altissima, ma il mercato per queste veterane -sebbene non particolarmente attivo al momento- potrebbe riservare qualche interessante sorpresa.

La roadster

Tuttavia, la 853 non rappresentava l’apice della produzione Horch dell’epoca classica. Questo onore spettava alla straordinaria Horch 855, di cui furono prodotti solo tra cinque e sette esemplari su un telaio accorciato da 3.300 millimetri, con sospensioni anteriori indipendenti, assale posteriore de Dion e ammortizzatori idraulici.

Questo telaio straordinario fu dotato di una carrozzeria Special Roadster su misura, realizzata dai migliori carrozzieri tedeschi come Erdmann & Rossi, Gläser e dagli stessi laboratori Horch. Il design era caratterizzato da un cofano incredibilmente lungo e abbondantemente dotato di feritoie, che si estendeva fino a pochi centimetri dal parabrezza con angolo a V, basso e filante. Il corpo dell’auto sembrava letteralmente cadere, con le portiere che si abbassavano e si curvavano fino a una coda molto corta, che ospitava la ruota di scorta. Siamo chiari: non è una 500/540K Spezial Roadster, la linea è stupenda ma manca il pathos della Mercedes, specialmente nella zona appena dietro le sedute.

Solo due esemplari originali della Horch 855 sono sopravvissuti: un prototipo basato su un telaio 853 e l’esemplare qui descritto, l’unica “produzione” sopravvissuta con un numero di telaio 855-prefisso. Questo modello fu carrozzato come Special Roadster da Gläser di Dresda. Loren E. Lawrence, che serviva nella controintelligence dell’esercito statunitense in Germania, lo acquistò alla fine degli anni ‘40 da un cittadino tedesco privato. Fu poi spedito con lui negli Stati Uniti, dove Lawrence e sua moglie lo guidarono in un viaggio attraverso il Paese, fino alla loro nuova casa in California.

Nel 1980, Rudi Klein acquistò la 855 e la conservò con cura. Nel 1992, fu esposta all’Audi Forum di Ingolstadt. Recentemente ritornata negli Stati Uniti in preparazione per una vendita, rimane una delle vetture più straordinarie della storia dell’automobilismo. La stima di 3-4.000.000$ del resto ne dimostra l’indubbio fascino e non ci sorprenderebbe se un’offerta arrivasse da Ingolstadt.


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