Facendole il muso della Daytona non si poteva che scegliere la Florida per presentarla. A Miami Beach è stata svelata ieri notte la nuova Ferrari 12Cilindri, il cui nome evoca direttamente la virtù principale di questa bella gran turismo: il motore.
L’unità, da ben 830 cavalli e 9.500 giri/minuti, si chiama F140HD ed è l’aggiornamento dell’ormai storico V12 della Enzo, ulteriormente migliorato rispetto al propulsore montato sulla 812 Competizione, specialmente per quanto riguarda materiali ed erogazione della potenza fin dai bassi regimi. Del resto è lui il protagonista dell’ultima nata di Maranello e forse anche per poter degnamento portare un nome così importante sarebbe stato corretto presentare un propulsore del tutto nuovo. Un dettaglio questo che ci fa vedere qualche nube sul futuro della Casa di Maranello, abbiamo davanti l’ultimo motore a dodici cilindri non elettrificato? Se così fosse il nuovo motore non potrà che essere presentato sulla prossima Hypercar, forse in arrivo nel 2025.
Riguardo gli esterni abbiamo invece qualche dubbio, ma partiamo dalle certezze: il frontale è fra i migliori degli ultimi anni. Un musetto semplice, quasi severo, che riprende chiaramente la Daytona come disegno ma anche alcune delle Ferrari degli anni ottanta come proporzioni. Se i ferraristi più intransigenti ce lo consentono, ci vediamo anche un po’ di 992, con quegli elementi neri agli estremi. Il posteriore invece non ci piace, non sembra Ferrari, anche se questo stile informale era già presente sulla Roma, dove pure non poteva convincerci.
Il disegno a V del raccordo al tettuccio poteva anche essere interessante, ma è riuscito un po’ troppo morbido, non c’è tensione, non ci sono angoli emozionanti, non sembra coerente con la metà anteriore del veicolo, decisamente più aggressiva. Non male invece le luci posteriori, anche se per la forma dello spoiler si rischia l’effetto “labbra”.
Obbligatorio a nostro parere la verniciatura nera, così che questi difettucci passino non visti, lasceremo al lettore il compito di andare sul configuratore Ferrari e provare da sé.
Certamente meglio riuscita la Spider, sebbene gli inserti neri sulla coda ne rovini un po’ i volumi. Di grande impatto invece la linea estremamente affusolata del parabrezza e la proporzione del frontale, davvero notevole quello che i designer sono riusciti a fare rispetto all’altezza dal suolo e all’incorniciatura delle bellissime ruote. Interessante anche il baffo cromato che prosegue dalle luci anteriori, che sul coupé appesantisce invece un po’ le fiancate e ricorda un po’ la Disco Volante.
Sugli interni invece poco da dire: non siamo fan del doppio cockpit , ma sono innegabilmente belli, specialmente la console centrale. Belli anche i sedili, scolpiti nel carbonio e adatti anche a lunghe percorrenze.
Il nostro giudizio non può che essere favorevole, sebbene manchi quella coerenza che invece la 812 poteva vantare; siamo ancora in una fase di transizione tra il linguaggio estremo della SF90 e la maggiore classicità delle passate V12. In definitiva ci piace più dell’uscente 812, ma siamo ancora distanti dalla pura bellezza della F12 e della 599. Voto: 8




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