In memoria di Peter Mullin

Pochi giorni fa è scomparsa una delle più importanti figure del collezionismo mondiale: Peter Mullin si è spento all’età di 82 anni, lasciando l’amata moglie Merle, cinque figli e ben tredici nipoti.

La lunga carriera di uomo d’affari inizia nel 1969, quando Peter W. Mullin fonda la Mullin Consulting a Downtown Los Angeles, ricoprendone il ruolo di CEO fino al 2003 e di presidente fino al 2006. Nel 1979 cofonda la M Financial Group, restando presidente della sussidiaria M Financial Holdings. Negli anni assume numerosi altri incarichi in prestigiose finanziarie nel territorio di Los Angeles, non disdegnando però anche qualche attività produttiva nella sua azienda agricola in Umbria, i cui frutti sono in vendita presso il suo museo.

Peter è stato anche un grande filantropo, specialmente in ambito universitario dove, oltre a importanti contributi finanziari, in particolare verso Caltech, Art Center College e UCL, ha anche ricoperto alcuni ruoli istituzionali. Importanti anche i suoi contributi per diverse fondazioni religiose californiane, è infatti meno noto che fosse cavaliere di malta e che per i meriti acquisiti fosse stato nominato Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno.

E per quanto riguarda le auto? La passione principale è ben nota, il Mullin automotive Museum è l’unica collezione al mondo in grado di competere con la cité de l’Automobile di Mulhouse per quanto riguarda le francesi degli anni ’30 e può vantare alcuni pezzi irripetibili. Oltre all’impegno con il Mullin e il Petersen, è noto l’interessamento per la realizzazione di un moderno museo in Europa, con alcuni cambiamenti al progetto fatti solo l’anno scorso. Non si creda però che le sue auto fossero semplici oggetti d’arte da ammirare staticamente, a questa attività Peter ha sempre abbinato la guida sulle pubbliche strade dei suoi gioielli e una costante partecipazione ai maggiori concorsi mondiali. Vorremmo quindi onorarlo con alcune tra le più belle auto che abbiamo potuto ammirare grazie a lui.

1937 Delage D8-120 – Villa d’Este 2018

Sicuramente una delle cabriolet più eleganti di tutti i tempi: il bicolore, il cofano infinito, la capote in tinta, gli interni… tutto in quest’auto trasuda eleganza e lusso, uno dei vertici dello stile francese.


1938 Delahaye 145 – Villa d’Este & Hampton Courts 2023

Ecco il contraltare della precedente. Questo incredibile coupé di Chapron avrebbe meritato ben più di quanto ottenuto in Europa quest’anno: con un motore V12 e una linea incredibile, si tratta di uno dei pezzi più importanti della collezione Mullin.


1938 Hispano Suiza H6B – Chantilly 2022

Uno dei numerosi pezzi unici della collezione Mullin, la Dubbonet Xenia è un aereo su ruote: si tratta della più importante auto in stile streamlined e probabilmente è un esempio di auto jet-era prima che ci fossero i jet. Un canto del cigno degno di Hispano-Suiza.


1936 Bugatti 57SC Atlantic – Chantilly 2017 – Best of show

Ovviamente non poteva mancare Lei, la Rothschild, una delle sole due Atlantic originali rimaste, non contando auto spazzate via dai treni. In quella memorabile annata 2017 -concomitante coi 70 anni Ferrari- era stata predisposta una classe dedicata alle 57SC, ovviamente vinta da questa opera d’arte, che si è aggiudicata anche il Best of Show.

In quest’ultima occasione ebbi anche la possibilità di scambiarci alcune battute mentre le auto si stavano preparando per la cerimonia di premiazione, in quell’occasione potei di dirgli da appassionato quello che non posso che ripetere anche in questa circostanza: grazie.


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